Domenica della Parola: 30 settembre 2018

«Sarebbe opportuno», ha scritto il Santo Padre Francesco nella lettera apostolica Misericordia et misera, «che ogni comunità, in una domenica dell’Anno liturgico, potesse rinnovare l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura: una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo». La Domenica della Parola, iniziativa voluta dal Papa al fine di dedicare interamente una domenica alla Bibbia, cade quest’anno, per felice coincidenza, il 30 settembre, giorno in cui la Chiesa fa memoria di San Girolamo (347-420 ca.), un uomo che alla Parola di Dio ha dedicato l’intera esistenza. Mentre traduceva dalle lingue greca, ebraica ed aramaica in latino le Sacre Scritture, annotava: “Desideriamo tradurre le parole in opere; non solo dire cose sante, ma farle”. Studio, ascesi, lavoro, preghiera erano le note dominanti della sua spiritualità biblica, che trovava in Cristo la chiave interpretativa. Di lui la famosa frase: “L’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo”.
La Domenica della Parola è l’occasione per rinnovare una delle dimensioni essenziali della vita cristiana: l’ascolto. Cogliamo, dunque, questa occasione propizia di incontro con la Parola, per impegnarci nella lettura e nella meditazione dei testi sacri con la consapevolezza che la Bibbia non è un libro qualunque, è la Parola di Dio! Grazie ad essa Dio parla a ciascuno di noi attraverso il suo spirito. “La Bibbia è il grande racconto che narra le meraviglie della misericordia di Dio. Ogni pagina è intrisa dell’amore del Padre che fin dalla creazione ha voluto imprimere nell’universo i segni del suo amore. Lo Spirito Santo, attraverso le parole dei profeti e gli scritti sapienziali, ha plasmato la storia di Israele nel riconoscimento della tenerezza e della vicinanza di Dio, nonostante l’infedeltà del popolo. La vita di Gesù e la sua predicazione segnano in modo determinante la storia della comunità cristiana, che ha compreso la propria missione sulla base del mandato di Cristo di essere strumento permanente della sua misericordia e del suo perdono (cfr Gv 20,23). Attraverso la Sacra Scrittura, mantenuta viva dalla fede della Chiesa, il Signore continua a parlare alla sua Sposa e le indica i sentieri da percorrere, perché il Vangelo della salvezza giunga a tutti”. (cfr. Francesco, Misericordia et misera 7).
Per questo, la nostra comunità parrocchiale vuole quest’anno impegnarsi a porla al centro delle attività pastorali dell’anno 2018/2019 – cui daremo inizio ufficialmente domenica 14 ottobre, durante la Santa Messa delle ore 10.00, con l’apertura dell’anno catechistico – per riscoprirne il valore salvifico e portatore della vera speranza.
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