CAMPO ESTIVO 2024 – SEI NATO ORIGINALE, NON VIVERE DA FOTOCOPIA.

Sei nato originale, non vivere da fotocopia.

Si è svolta la settimana scorsa la sesta edizione del campo estivo, organizzato dall’unità
pastorale cittadina, a Valditermine di Zeri, che ha visto coinvolti una sessantina di ragazzi
e ragazze tra i nove e i diciannove anni, guidati da don Graziano Galeotti e da don Jules
Ganlaky. Nel ricordo di don Silvano Lecchini, primo ideatore e sostenitore di questo
progetto fin dai primi anni del suo ministero in Duomo, si è aperta la settimana, in cui tutti i
protagonisti hanno potuto riflettere sul tema della scelta e della libertà, partendo dalla frase
di Carlo Acutis: “Sei nato originale, non vivere da fotocopia”. Dal cartone animato Hercules
e dalle sue “scelte” libere e coraggiose, tutti insieme, dai più piccoli ai più grandi, hanno
potuto riflettere sull’originalità della propria esistenza e della propria vocazione con
linguaggi diversi e con attività pensate e ideate per rispondere al meglio ai linguaggi delle
diverse età, che hanno rappresentato un valore aggiunto e fondamentale; infatti, i più
grandi hanno saputo prendere per mano i più piccoli, sostenendoli e incoraggiandoli. Tra
giochi di squadra, passeggiate, serate attorno al fuoco, giochi dell’oca e un Rischiatutto
entusiasmante, tutti i partecipanti hanno potuto godere di giornate comuni all’aria aperta in
un clima di condivisione e di unità, partecipando coralmente alla liturgia quotidiana,
preparata con puntuale attenzione alle intenzioni di preghiera dei ragazzi e alla scelta dei
canti, sentiti dai ragazzi, che hanno emozionato adulti e non solo, soprattutto durante la
messa conclusiva, presieduta da don Graziano. Un’esperienza corale e inclusiva,
preparata in sette mesi, anche da dodici ragazzi e da ragazze, che hanno saputo dedicare
agli altri la loro esperienza e la loro creatività, sporcandosi le mani non solo giocando, ma
anche recitando e preparando le scenografie necessarie. Necessario e doveroso è un
sentito ringraziamento per chi ha voluto dedicare il proprio tempo per l’effettiva
realizzazione dell’evento: non solo animatori, ma anche i numerosi cuochi, alternatisi ai
fornelli in giornate decisamente poco fresche. Insomma, una vera e propria esperienza
corale, che ha emozionato i cuori dei grandi e dei piccoli, che, nell’ultimo giorno, non
volevano più tornare a casa, forti di un’organizzazione che mette sempre al centro il
singolo e che si rinnova ogni anno con idee nuove e persone. Tra chi chiede un
prolungamento dei giorni e chi più balli di gruppo, l’esperienza si conclude con un bilancio
positivo, guardando all’anno prossimo con fiducia per una settima edizione, ancor più bella
ed entusiasmante.

Categories: Catechismo, Comunicazioni